RMG – Regione Interamerica, don Hugo Orozco: “Una Regione di speranza, impegno e vitalità missionaria”

(ANS – Roma) – La Regione Interamerica continua a distinguersi all’interno della Congregazione Salesiana per il suo dinamismo missionario, la sua profondità storica e il suo incrollabile impegno nei confronti dei giovani, in particolare di quelli che vivono in situazioni di povertà e vulnerabilità. Nel suo recente discorso della “buonanotte” ai salesiani della comunità della Sede Centrale salesiana, il Consigliere Regionale per l’Interamerica, don Hugo Orozco, ha offerto una panoramica ponderata sulla realtà attuale della Regione, mettendo in evidenza sia i suoi punti di forza, sia le sue sfide, che richiedono un rinnovato entusiasmo vocazionale e creatività pastorale.

Attualmente composta da 12 Ispettorie e 1 Visitatoria, distribuite in 18 Paesi – Cuba, Repubblica Dominicana, Porto Rico, Bolivia, Guatemala, El Salvador, Nicaragua, Honduras, Costa Rica, Panama, Colombia, Ecuador, Haiti, Messico, Perù, Stati Uniti, Canada e Venezuela – la Regione Interamerica rappresenta una presenza significativa e storicamente radicata all’interno della Congregazione Salesiana.

Al 31 dicembre 2025, la Regione conta 1.552 Salesiani di Don Bosco, che rappresentano circa l’11,4% dell’intera Congregazione (1.552 su 13.558 in tutto il mondo, vescovi inclusi). Di questi, 1.509 sono Salesiani professi e 43 sono novizi. Tra i confratelli professi, ci sono 1.039 sacerdoti, 2 diaconi permanenti, 190 fratelli coadiutori e 278 studenti in formazione iniziale. L’età media nella Regione è vicina ai 58 anni, a testimonianza sia della dedizione missionaria di lunga data, sia della continua necessità di un rinnovamento vocazionale.

“Questi dati – ha sottolineato don Orozco – non sono semplici statistiche. Rappresentano vite generosamente donate a Dio e ai giovani. Allo stesso tempo, ci ricordano la nostra responsabilità di rinnovare l’entusiasmo missionario e di rafforzare la cultura vocazionale in tutta la Regione”. I dati del 2025 confermano la vitalità della Regione, sottolineando al contempo l’importanza di una continua promozione vocazionale, di una formazione di qualità e di un accompagnamento intergenerazionale per garantire un futuro dinamico e sostenibile.

Una forte presenza educativa e pastorale

L’Interamerica è caratterizzata da una lunga e feconda tradizione salesiana. Molte Ispettorie vantano più di un secolo di storia e mantengono una presenza consolidata nell’ambito dell’educazione, della pastorale e dell’impegno sociale.

In tutta la Regione ci sono 159 scuole, 80 Centri di Formazione Professionale e 6 università, che offrono a migliaia di giovani l’accesso a un’educazione di qualità e a una preparazione professionale. La rete pastorale comprende 175 oratori e Centri Giovanili e 172 parrocchie, mentre 60 opere sociali rispondono direttamente alle situazioni di povertà e vulnerabilità. La Regione comprende anche 15 case di formazione e 34 comunità missionarie, a testimonianza del suo impegno sia nella crescita vocazionale che nell’evangelizzazione.

“In mezzo a realtà sociali complesse segnate da migrazione, disuguaglianza e povertà” ha affermato don Orozco, “le nostre opere continuano a offrire opportunità concrete ai giovani: attraverso l’istruzione, la formazione professionale, l’accompagnamento pastorale, lo sport e le arti. Questo è un segno della viva attualità del carisma di Don Bosco”.

In tutta la Regione, i salesiani rispondono quotidianamente a sfide sociali urgenti quali la disoccupazione giovanile, la migrazione forzata, la violenza e la povertà strutturale. Attraverso scuole, parrocchie, centri giovanili e progetti sociali, offrono spazi di protezione, formazione e speranza.

Impegno per la formazione e la missione

La Regione ospita due importanti centri dedicati alla formazione permanente: la “Don Bosco Hall” a Berkeley, in California (SUO), e il Centro Salesiano per la Formazione Permanente dell’America a Quito, in Ecuador (ECU). Queste comunità svolgono un ruolo strategico nel rafforzare l’identità salesiana e nel promuovere il rinnovamento spirituale e pastorale.

“Siamo convinti che la fedeltà a Don Bosco richieda un continuo rinnovamento”, ha sottolineato don Orozco. “La formazione permanente assicura che la nostra carità pastorale rimanga viva e radicata nella nostra identità salesiana”.

Altrettanto significativa è la dimensione missionaria della Regione. La Santa Sede ha affidato ai Salesiani cinque territori ecclesiali: la Prelatura di Mixepolitana (Messico) e i Vicariati Apostolici di Petén (Guatemala), Puerto Ayacucho (Venezuela), Pucallpa (Perù) e Méndez (Ecuador). In questi territori, i Salesiani accompagnano le comunità indigene e di discendenza africana, promuovendo uno sviluppo umano integrale fondato sulla fede e sulla dignità.

“Questa responsabilità missionaria – ha affermato don Orozco – è al tempo stesso un dono e una sfida. Ci chiama a stare vicini a popoli che conservano ricche tradizioni culturali e che cercano uno sviluppo radicato nella giustizia e nella speranza”.

Una Regione di speranza

Nonostante le sfide – tra cui l’invecchiamento dei membri in alcune Ispettorie e la necessità di rafforzare la promozione vocazionale – il Consigliere Regionale ha espresso profonda fiducia nel futuro.

“L’Interamerica è una Regione di speranza – ha affermato –. La dedizione dei nostri confratelli, la collaborazione dei 19 gruppi della Famiglia Salesiana presenti nella Regione e l’entusiasmo dei giovani dimostrano che Don Bosco continua a camminare con noi”.

Ha concluso invitando l’intera Regione a rafforzare la comunione, a investire nella formazione e a mantenere i giovani – specialmente i più poveri – al centro di ogni decisione: “Con Maria Ausiliatrice come nostra guida, andiamo avanti con serenità e coraggio. Il Signore continua a benedire questa Regione, e la missione salesiana in Interamerica rimane una realtà viva e feconda”.

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